La frase “tanto è compreso” è la più pericolosa in una ristrutturazione. La trasparenza non è un dettaglio: è ciò che ti protegge da extra imprevisti, incomprensioni e discussioni.

Preventivo vs capitolato: differenza fondamentale

  • Il preventivo ti dice “quanto”

  • Il capitolato ti dice “cosa” (e con quali materiali, finiture e regole)

Senza capitolato, due preventivi non sono confrontabili: sembrano simili, ma includono cose diverse.

Checklist: cosa deve esserci per essere davvero trasparente

1) Lavorazioni descritte con chiarezza

Non “rifacimento bagno”, ma:

  • demolizioni e smaltimenti

  • impermeabilizzazioni

  • impianti (e cosa include)

  • posa rivestimenti (mq, formati, complessità)

  • sanitari e rubinetterie (se inclusi, quali)

  • finiture e sigillature

2) Quantità e unità di misura

Mq, ml, numero punti luce, numero prese…

Le quantità rendono il preventivo verificabile.

3) Materiali e finiture (con livelli)

Meglio proporre 2–3 opzioni (standard / consigliato / premium) invece di un unico “pacchetto” vago.

4) Esclusioni dichiarate

Le esclusioni non sono un male: sono un atto di chiarezza.

Il problema nasce quando non sono scritte.

5) Gestione varianti (regola d’oro)

Qualsiasi variazione deve essere:

  • richiesta

  • valutata (costo + tempi)

  • approvata

  • eseguita

    In quest’ordine. Non il contrario.

6) Modalità di pagamento a SAL

Pagare per avanzamento (demolizioni concluse, impianti completati, posa terminata…) tutela entrambe le parti e mantiene il progetto sotto controllo.

Come lo fa RG Domus

Noi lavoriamo per darti:

  • un capitolato comprensibile (non “in burocratese”)

  • voci chiare e confrontabili

  • opzioni su materiali/soluzioni

  • regole di gestione varianti

  • una base solida per bonus e documentazione (quando applicabile)

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